Da mesi sul sito www.motoslitteextreme.it vengono pubblicizzati tour con le motoslitte nelle zone SIC/ZPS che gravitano attorno alla piana di Campagneda in Valmalenco.
Allertati da alcuni lettori de Le Montagne Divertenti che avevano visto pubblicizzare questa iniziativa totalmente irrispettosa dell'ambiente e degli utenti della montagna che amano la natura, abbiamo segnalato la cosa nella nostra trasmissione radio in onda il martedì su Radio TSN, per poi pubblicare sul blog schifezzeinvaltellina.blogspot.it la locandina (che vergognosamente vantava il sia logo “Valmalenco”, che quello di “Valtellina Turismo”).
Parallelamente era inoltre stata avviata per iniziativa popolare una raccolta firme volta a mostrare alle autorità locali, in primis al Comune di Lanzada, il parere contrario all'offerta ludico-ricreativa promessa da www.motoslitteextreme.it che andrebbe contro ad ogni principio di turismo intelligente e di viver armoniosamente la montagna. Tale attività, inoltre, arrecherebbe un danno economico alla zona che verrebbe così boicottata dai numerosi turisti che fin'ora la frequentavano: escursionisti, emissioni di gas di scarico e fastidiosi rombi di motori non possono certo convivere.
Campagneda, infatti, è l'unico sito escursionistico della Valmalenco alla portata di tutti e adatto anche alle famiglie e ai turisti alle prime armi che ancora si conservava incontaminato.
La raccolta firme era finalizzata a chiedere l'annullamento della deroga concessa per tale attività , “deroga” che era stata supposta perchè da un lato il regolamento comunale di Lanzada vieta l'utilizzo delle motoslitte a scopo ludico-ricreativo e, dall'altro, il titolare e promotore dell'attività di noleggio Mauro Della Maddalena aveva ribadito sul quotidiano “La Provincia” di avere tutte le carte in regola.
Il 19 gennaio 2013, io e Michele Comi abbiamo incontrato il sindaco di Lanzada Marco Negrini e chiarito con lui la questione, oltre che consegnato 630 firme a sostegno della petizione.
Tecnicamente non è stata rilasciata alcuna “deroga”, ma bensì una “autorizzazione”: «Il Comune di Lanzada», ha affermato Negrini «ha valutato con attenzione prima di concedere questi permessi, che sono vincolati a precise restrizioni di zone percorribili, modalità ed orari. Quello che abbiamo consentito è un semplice servizio taxi diretto al rifugio Ca Runcasch e all'agriturismo Il Cornetto, rivolto a chi, altrimenti, non avrebbe la possibilità di frequentare quei posti. Non permetterò mai, almeno finché sarò Sindaco, che la piana di Campagneda diventi un parco per le motoslitte.»
Ciò che ci lasciava comunque perplessi era che nel sito si alludeva – e si allude tutt'ora – a ben diverse attività e che, nonostante ciò, questa iniziativa continuasse a vantare sia i loghi istituzionali che le affissioni in luoghi pubblici.
Abbiamo così segnalato punto per punto al sindaco queste incoerenze.
L'autorizzazione specifica che:
* il transito è consentito solo da Campo Moro al rifugio Cà Runcash e solo lungo la strada agrosilvopastorale;
* il permesso, rilasciato ai gestori di Cà Runcash e de Il Cornetto, è valido dal 23.11.12 al 29.03.13, i soli mercoledì e venerdì, festivi esclusi, dalle 10:15 alle 15 e dalle 19:30 alle 23:30 esclusi in questa fascia oraria i periodi di luna piena;
* la velocità deve essere moderata.
Questo è quanto invece, errori ortografici inclusi, riporta il sito di Mauro Della Maddalena www.motoslitteextreme.it:
“Con le escursioni in motoslitta avete l’occasione di divertirvi a bordo di fantastici bolidi yamaha che vi regaleranno momenti di adrenalina pura.
1)..Rifugio CA RUNCASCH (Alpe di Campagneda) della durata di circa 50 minuti e della lunghezza di circa Km 8.
2)..Alpe PRABELLO con vista panoramica P.zzo Scalino della durata di circa un ora e 15 e della lunghezza di 14 Km
Le escursioni sia di giorno che di notte, possono essere abbinate alla sosta in una baita per mangiare. Dopo la sosta per il rientro a valle sono ancora protagoniste le motoslitte. [...] Partecipare ad un'escursione oltre che tradizionalmente diurna, magari notturna, a bordo di veloci motoslitte sulle montagne della Val Malenco, è sicuramente un' esperienze unica da vivere in compagnia di un gruppo di amici.. Per chi ama i motori ed è in cerca di nuove emozioni in mezzo alla neve e alla natura.”
Ci chiediamo se non sia sufficiente pubblicizzare e iterare la propaganda di un'azione non autorizzata perchè vengano revocati i permessi: le motoslitte parcheggiate a m 1950 sembrano lì come una “testa di ponte” protesa a realizzare le promesse di www.motoslitteextreme.it.
Inoltre, a nostro avviso, ufficializzare con il marchio della Valmalenco una iniziativa irrispettosa della natura va contro i principi di una gestione attenta del territorio per una valle che dovrebbe vivere di turismo intelligente: in data 19-01-2013 presso l'ufficio del Consorzio Turistico in località Vassalini locandina e depliant di motoslitteextreme.it erano in distribuzione al pubblico.
Negrini, dopo averci chiarito che il logo “Valmalenco” non è quello istituzionale del Comune di Lanzada, ma può essere utilizzato da chiunque senza richiederlo e per qualsivoglia attività, ha aggiunto: «Abbiamo già chiesto una intensificazione dei controlli alla polizia locale, è loro il compito di far rispettare i regolamenti. Le attività ludiche promosse su www.motolitteextreme.it non sono mai state autorizzate, l'ho già comunicato al titolare, invitandolo per di più a rimuovere il materiale promozionale distribuito in precedenza. I permessi sono stati rilasciati ai titolari delle due attività di rifugio e agriturismo di Campagneda (Cà Runcasch e Il Cornetto) nel pieno rispetto della normativa vigente: non li posso far revocare per una pubblicità posta in atto da altro soggetto», ha continuato Negrini, aggiungendo che se venisse colta qualche motoslitta in contravvenzione, invece, la revoca sarebbe immediata.
In conclusione sarà compito anche degli utenti di Campagneda vigilare su quanto accade, dimostrare con prove certe di chi sono i numerosi segni dei cingoli che arrivano al rifugio Cristina e fotografare i trasgressori. Fatto ciò basterà denunciarli alla giusta autorità competente perchè vengano presi gli ovvi provvedimenti.