mercoledì 6 febbraio 2013

Una gettata di cemento per valorizzare i vigneti

Cosa serve per valorizzare la bellezza dei nostri vigneti e dei terrazzamenti che si vogliono var diventare patrimonio dell'Umanità?
Certamente la colata di capannoni che nascondono i fianchi della valle a chi transita sulla SS38 non aiuta, tanto meno il progetto avanguardista che ha visto creare un sentiero ad hoc con punti sosta realizzati con abbondanti gettate di cemento e pitturati con vernice giallo canarino.
Ho visto il primo esemplare di queste "piazzole" lungo la strada dei vigneti che si diparte dalla contrada Madonnina a Montagna in Valtellina. La betoniera stava scaricando calcestruzzo dove normalmente i contadini accatastano il letame: avevo così pensato che fosse un piazzale impermeabilizzato per non fare infiltrare i liquami nel terreno... e invece la mia fantasia non aveva volato abbastanza lontano.

L'ennesima follia volta a sperperare risorse pubbliche abbracciando progetti di pessimo gusto e che nulla hanno a che vedere con territorio in cui sono stati inseriti, regno dei muretti a secco!

La piazzola in località Sant'Anna, di nuova realizzazione ma già deteriorara a causa dell'utilizzo di cemento di bassa qualità. Oltre che generare uno sgradevole inquinamento visivo, è incassata tra alti ripari opachi di cemento che impediscono a chi siede di vedere cosa c'è all'esterno (foto Amonini).


Scrive a proposito Marino Amonini: porterà certa la firma di un Archistar il progetto, la direzione lavori e la parcella della fiammante realizzazione approntata a S. Anna, nel cuore dei vigneti, ameno balcone con vista goduriosa sul capoluogo e la media valle con lo strepitoso "front line" dell'Adamello.
Non da meno sarà stato un trust di cervelli fini, se ne contano a mazzi, a pensare, elaborare, convegnare e spantegare sui mass media locali la strategia vincente per far decollare il territorio, la risorsa terrazzamenti, il Patrimonio dell' Unesco invidiato da un quinto dell'umanità (gli altri quattro non pensano, lavorano).
L'eccellenza si dice, il risorsa storica si racconta.
Si stanno piazzando le piazzole per godervi lo spettacolo.
Uno spettacolo!
Correte a vederle, fate presto, si stanno già decomponendo da sole.
Una  visione nitida di come l'eccellenza viene trattata, come la si riduce, come la si spreca.

PS Accanto campeggia l'ordinanza comunale che rende la stessa area deposito temporaneo dei vidisciun.
Chissà che l'autocombustione non compia un miracolo.

lunedì 21 gennaio 2013

REGOLAMENTO per il transito motoslitte a campagneda

L'unica cosa che mi rammarica è che gli operatori  di Campagneda si siano prestati in prima linea (le autorizzazioni sono a loro nome) per permettere a motoslitteextreme di portare avanti tale scelleratezza.
Qui trovate i testi ufficiali che ci ha fornito la polizia locale.







domenica 20 gennaio 2013

Segnalazioni di infrazioni al regolamento e alle autorizzazioni sulle motoslitte

Questa è una, anche se non può essere  usata come prova ufficiale, come non lo possono essere le testimonianze di chi ha visto quelle motoslitte al Cristina... perchè non corredate da foto inequivocabili e da una denuncia ufficiale. È paradossale, sono il primo a dirlo, ma è così.





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Mi raccomando: fate foto e denunciate la cosa alla polizia, in modo che questa iniziativa non autorizzata venga definitivamente bandita,

Beno

PS. aspetto le vostre testimonianze per pubblicarle qui di seguito. Firmate con nome e cognome perchè, altrimenti, non le prenderanno in considerazione.

sabato 19 gennaio 2013

TOUR CON LE MOTOSLITTE A CAMPAGNEDA – IL SINDACO DICE: “NON SONO AUTORIZZATI”




Da mesi sul sito www.motoslitteextreme.it vengono pubblicizzati tour con le motoslitte nelle zone SIC/ZPS che gravitano attorno alla piana di Campagneda in Valmalenco.
Allertati da alcuni lettori de Le Montagne Divertenti che avevano visto pubblicizzare questa iniziativa totalmente irrispettosa dell'ambiente e degli utenti della montagna che amano la natura, abbiamo segnalato la cosa nella nostra trasmissione radio in onda il martedì su Radio TSN, per poi pubblicare sul blog schifezzeinvaltellina.blogspot.it la locandina (che vergognosamente vantava il sia logo “Valmalenco”, che quello di “Valtellina Turismo”).
Parallelamente era inoltre stata avviata per iniziativa popolare una raccolta firme volta a mostrare alle autorità locali, in primis al Comune di Lanzada, il parere contrario all'offerta ludico-ricreativa promessa da www.motoslitteextreme.it che andrebbe contro ad ogni principio di turismo intelligente e di viver armoniosamente la montagna. Tale attività, inoltre, arrecherebbe un danno economico alla zona che verrebbe così boicottata dai numerosi turisti che fin'ora la frequentavano: escursionisti, emissioni di gas di scarico e fastidiosi rombi di motori non possono certo convivere.
Campagneda, infatti, è l'unico sito escursionistico della Valmalenco alla portata di tutti e adatto anche alle famiglie e ai turisti alle prime armi che ancora si conservava incontaminato.
La raccolta firme era finalizzata a chiedere l'annullamento della deroga concessa per tale attività , “deroga” che era stata supposta perchè da un lato il regolamento comunale di Lanzada vieta l'utilizzo delle motoslitte a scopo ludico-ricreativo e, dall'altro, il titolare e promotore dell'attività di noleggio Mauro Della Maddalena aveva ribadito sul quotidiano “La Provincia” di avere tutte le carte in regola.
Il 19 gennaio 2013, io e Michele Comi abbiamo incontrato il sindaco di Lanzada Marco Negrini e chiarito con lui la questione, oltre che consegnato 630 firme a sostegno della petizione.
Tecnicamente non è stata rilasciata alcuna “deroga”, ma bensì una “autorizzazione”: «Il Comune di Lanzada», ha affermato Negrini «ha valutato con attenzione prima di concedere questi permessi, che sono vincolati a precise restrizioni di zone percorribili, modalità ed orari. Quello che abbiamo consentito è un semplice servizio taxi diretto al rifugio Ca Runcasch e all'agriturismo Il Cornetto, rivolto a chi, altrimenti, non avrebbe la possibilità di frequentare quei posti. Non permetterò mai, almeno finché sarò Sindaco, che la piana di Campagneda diventi un parco per le motoslitte.»
Ciò che ci lasciava comunque perplessi era che nel sito si alludeva – e si allude tutt'ora – a ben diverse attività e che, nonostante ciò, questa iniziativa continuasse a vantare sia i loghi istituzionali che le affissioni in luoghi pubblici.
Abbiamo così segnalato punto per punto al sindaco queste incoerenze.
L'autorizzazione specifica che:
* il transito è consentito solo da Campo Moro al rifugio Cà Runcash e solo lungo la strada agrosilvopastorale;
* il permesso, rilasciato ai gestori di Cà Runcash e de Il Cornetto, è valido dal 23.11.12 al 29.03.13, i soli mercoledì e venerdì, festivi esclusi, dalle 10:15 alle 15 e dalle  19:30 alle 23:30 esclusi in questa fascia oraria i periodi di luna piena;

* la velocità deve essere moderata.

Questo è quanto invece, errori ortografici inclusi, riporta il sito di Mauro Della Maddalena www.motoslitteextreme.it:
Con le escursioni in motoslitta avete l’occasione di divertirvi a bordo di fantastici bolidi yamaha che vi regaleranno momenti di adrenalina pura.
1)..Rifugio CA RUNCASCH (Alpe di Campagneda) della durata di circa 50 minuti e della lunghezza di circa Km 8.
2)..Alpe PRABELLO con vista panoramica P.zzo Scalino della durata di circa un ora e 15 e della lunghezza di 14 Km
Le escursioni sia di giorno che di notte, possono essere abbinate alla sosta in una baita per mangiare. Dopo la sosta per il rientro a valle sono ancora protagoniste le motoslitte. [...] Partecipare ad un'escursione oltre che tradizionalmente diurna, magari notturna, a bordo di veloci motoslitte sulle montagne della Val Malenco, è sicuramente un' esperienze unica da vivere in compagnia di un gruppo di amici.. Per chi ama i motori ed è in cerca di nuove emozioni in mezzo alla neve e alla natura.

Ci chiediamo se non sia sufficiente pubblicizzare e iterare la propaganda di un'azione non autorizzata perchè  vengano revocati i permessi: le motoslitte parcheggiate a m 1950 sembrano lì come una “testa di ponte” protesa a realizzare le promesse di www.motoslitteextreme.it.
Inoltre, a nostro avviso, ufficializzare con il marchio della Valmalenco una iniziativa irrispettosa della natura va contro i principi di una gestione attenta del territorio per una valle che dovrebbe vivere di turismo intelligente: in data 19-01-2013 presso l'ufficio del Consorzio Turistico in località Vassalini locandina e depliant di motoslitteextreme.it erano in distribuzione al pubblico.

Negrini, dopo averci chiarito che il logo “Valmalenco” non è quello istituzionale del Comune di Lanzada, ma può essere utilizzato da chiunque senza richiederlo e per qualsivoglia attività, ha aggiunto: «Abbiamo già chiesto una intensificazione dei controlli alla polizia locale, è loro il compito di far rispettare i regolamenti. Le attività ludiche promosse su www.motolitteextreme.it non sono mai state autorizzate, l'ho già comunicato al titolare, invitandolo per di più a rimuovere il materiale promozionale distribuito in precedenza.  I permessi sono stati rilasciati ai titolari delle due attività di rifugio e agriturismo di Campagneda (Cà Runcasch e Il Cornetto) nel pieno rispetto della normativa vigente: non li posso far revocare per una pubblicità posta in atto da altro soggetto», ha continuato Negrini, aggiungendo che se venisse colta qualche motoslitta in contravvenzione, invece, la revoca sarebbe immediata.

In conclusione sarà compito anche degli utenti di Campagneda vigilare su quanto accade, dimostrare con prove certe di chi sono i numerosi segni dei cingoli che arrivano al rifugio Cristina e fotografare i trasgressori. Fatto ciò basterà denunciarli alla giusta autorità competente perchè vengano presi gli ovvi provvedimenti. 

 

martedì 15 gennaio 2013

Pesticidi: dal Buthan alla Svizzera cresce il bio nelle Terre Alte. Non in Valtellina!


(15.01.13) Dal Buthan alla Svizzera cresce il bio nelle Terre Alte. Non sulle Alpi italiane
Il Buthan, entro il 2020, sarà totalmente bio, non saranno più in vendita pesticidi e concimi chimici. Il Canton Grigioni, il più grosso della Svizzera è al 50% di bio e la sua Val Poschiavo (geograficamente valtellinese) ha superato il 90%. Invece in Valtellina ma anche in Trentino e in altre aree delle Alpi italiane il bio è al palo. Perchè?  leggi tutto l'articolo del Prof. Michele Corti


Venerdì 18, ore 21 municipio di Chiuro e sabato 19 alle 17 presso l' AULA MAGNA SCUOLA MEDIA VANONI
Via Ambrosetti 34, Patrizia Gentilini ,Medico Oncologo ed Ematologo Presidente International Society of Doctors for the Environment-ISDE di Forlì, parlerà degli antiparassitari in agricoltura: i rischi per la salute dell’uomo.




martedì 8 gennaio 2013

Petizione Campagneda - raccolta e consegna firme

Vi corredo con queste splendide immagini dell'amico Marino questo post.

Consegneremo le firme il 15, per cui premuratevi di mandarmele via posta, scansionate via email (lemontagnedivertenti@gmail.com) entro il 13.
Per ora la situazione, dopo che ci siamo ulteriormente informati, è che è stata rilasciata autorizzazione x portare i turisti dal parcheggio al rifugio, solo lungo la strada e in giorni prestabiliti.
Parrebbe che le promesse fatte sul sito dei motoslittisti siano false e che se venissero sorprese motoslitte a fare altro basta che uno di noi le fotografi che verrebbero subito revocati tutti i permessi. Per cui tenete aperti gli occhi.
Comunque chiederemo un incontro per fare il punto della situazione, dato che sul giornale era scritto altro, e ribadire le nostre perplessità.

Marino, nella sua gita ha evidenziato che :

Cum gaudium magnum le famigerate motoslitte giacevano inutilizzate all'inizio della carrareccia per salire al Prabello. Wow!
Solo 2 agrituristi/rifugisti sono saliti ammorbando l'aria fina di Campagneda, poca roba comunque tollerabile.












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martedì 18 dicembre 2012

Firma la petizione contro le motoslitte a Campagneda

In riferimento al post di Michele che segnalava la balorda iniziativa dei tour con motoslitta a Campagneda, vi allego la petizione da firmare per richiede la revoca dei permessi concessi per tale stolta attività.
http://www.lemontagnedivertenti.com/Sites/83/WebExplorer/Collaboratori/foto%20x%20articoli%20vari/Petizione%20Motoslitte%202012.pdf

Mi auguro che almeno questa ennesima follia possa essere fermata con una semplice dimostrazione della volontà comune, per cui firmate e raccogliete anche voi più sottoscrizioni possibili da inviare al sindaco di Lanzada.

Per cui raccogliete più firme possibile e mandatele a me:
Beno
via Panoramica 549/A
23020 Montagna (SO)

O consegnatele alla tipografia Bonazzi a Sondrio, dove potete andare anche a firmare direttamente la petizione.
Altro punto in cui firmare la petizione è Sport Side a Sondrio in via Tonale.

martedì 11 dicembre 2012

Nuova concessione derivazione

E' sconvolgente! Non passa giorno senza che un'altra "schifezza" tristemente va a distruggere quel che è bene comune a vantaggio di pochi.
Guarda caso l'opera di presa dell'impianto in questione si colloca in prossimità della strada - ad uso agricolo!? - del Pirlo in costruzione (vedi post precedenti).

Valmalenco: voglio la mia parte.

sabato 8 dicembre 2012

Senza parole

Non è uno scherzo.
Manifesto in distribuzione in quest'inizio d'inverno!

giovedì 25 ottobre 2012

La fiera del disgusto


Sono convinto che la colpa dello schifo che circonda la nostra terra, oltre che dei pessimi politici che la governano, sia anche della gente che a queste persone non si sa ribellare e permette loro di fare ciò che vogliono.
Non odiamo i politici e certi imprenditori perchè sono disonesti, ma perchè siamo invidiosi della loro posizione di privilegiati e vorremmo essere al loro posto. È questa la ragione per cui non abbiamo il coraggio di prendere posizioni, ma siamo qui pure noi sperando arrivi il nostro turno.
Certi uomini stanno rovinando la Valtellina, solo per gola e sete di soldi o potere, e tessendo legami sempre più stretti con gli imprenditori più avidi e con meno scrupoli. È il modello Italia a cui abbiamo aderito al grido di "Roma Ladrona", mal celando una vergognosa ipocrisia di fondo che ci fa persone non certo migliori di quelle che andavamo contestando.
Politica e business sono diventati una cosa sola.
Spero questo mondo cambi presto prima che le cose belle della nostra valle finiscano in cenere.

Leggete qui la notizia che riporta il prof. Michele Corti:
"Alla vigilia del Salone del Gusto sono numerose le notizia di stretta attualità che vedono protagonista il Bitto storico. Tra riconoscimenti e angherie il Bitto storico va avanti con la consapevolezza di rappresentare una bandiera di resistenza casearia, umana, condadina. Come tutte le bandiere rappresenta un riferimento luminoso per alcuni, un simbolo da distruggere per altri. È emblematico che mentre il Bitto storico sia oggetto di interesse delle componenti politiche e dell'ente di ricerca della Regione Lombardia, la DG Agricoltura  perseveri nel trattare i produttori del Bitto storico come appestati. Mentre appaiono in televisione ("Che tempo che fa") con Petrini e i presidi Slow Food mondiali più rappresentativi quali rappresentanti italiani di una agricoltura eroica. leggi tutto

I bravi di Don Rodrigo esistono ancora.

Mentre si montano gli stand del salone del gusto a Torino arriva questa mattina a Gerola alta (dove Ciapparelli sta mettendo a posto il centro del Bitto prima di partire per Torino) una telefonata da Slow Food: la Regione Lombardia (leggi qualche funzionario della DG agricoltura) minaccia di rititarsi dal Salone con lo stand istituzionale se di fronte ci sono quelli Bitto storico. Lo stand dei presidi di Lombardia è infatti di fronte a quello istituzionale della Regione e il Presidio del Bitto storico doveva essere ovviamente li. Ciapparelli per senso di responsabilità accetta di spostarsi di 50 m.

A me questa storia fa venire in mentre i bravi di Don Rodrigo. "Quello stand lì non ci deve stare". Ma con quale diritto? I produttori del Bitto storico, anche se fossero produttori come gli altri meritano un trattamento simile?  Come può una grande istituzione angariare un gruppo di produttori agricoli nel contesto di iniziative per promuovere l'agricoltura lombarda e i suoi prodotti di eccelenza? Molti hanno visto  lunedì sera Ciapparelli e la Cristina Gusmeroli (casara di 18 anni) a "Che tempo fa" con Petrini e i più significativi presidei mondiali di Slow Food ersano li a rappresentare l'Italia dell'agricoltura eroica. Chi non li ha visti avrà forse letto La Provincia che oggi dava ampio spazio alla cosa.

Regione Lombardia ha già fatto una magra figura il 12 ottobre quando a Morbegno al Convegno sulla zootecnia di montagna Fausto Gusmeroli non ha potuto parlare per il veto dell'Ass. De Stefani. Al posto di un vero esperto di zootecnia, pascoli, prati e formaggi (per questo da fastidio) hanno chiamato TIRELLI, amministratore delegato di IPERAL. Bella figura per la Regione Lombardia presente a Morbegno con tutto il vertice agricolo (ex-assessore e super-burocrati) accettare i veti di un ass. provinciale ad una manifestazione organizzata da lei e da lei sponsorizzata."