Appello ai mezzi di informazione consapevoli ...
del valore di alcune produzioni agroalimentari di eccellenza che rischiano di essere omologate
E' stata lanciata una petizione on line a favore dei produttori storici del Bitto (vedi sotto) perchè ......rischiano di essere fuorilegge per la logica della burocrazia e della quantità che schiaccia la qualità.
ORMAI LA VICENDA DELLA GUERRA DEL BITTO VA VERSO UNA RESA DEI CONTI A MENO CHE ... LA REGIONE LOMBARDIA ABBIA UN SUSSULTO.
LORO, I PRODUTTORI RIUNITI NELL' ASSOCIAZIONE PRODUTTORI VALLI DEL BITTO - NON USANO MANGIMI, FERMENTI LIOFILIZZATI. PRODUCONO IL BITTO NEGLI ALPEGGI DOVE E' NATO 500 ANNI FA. COME UNA VOLTA. Sono 16 e piccoli; gli altri 80 e, parecchi "grossi".
LAVORANO IL LATTE SUBITO E AGGIUNGONO LATTE DI CAPRA OROBICA DI VALGEROLA (A RISCHIO DI ESTINZIONE), COME DA TRADIZIONE
IL BITTO DOP TUTELATO DALLA LEGGE (MA COSA E CHI TUTELA LA LEGGE E, A QUESTO PUNTO CONTRO CHI?), INVECE, SI PUÒ FARE IN TUTTA LA PROVINCIA DI SONDRIO ANCHE DOVE, PRIMA DELLA DOP, NESSUNO SI SOGNAVA DI FARLO.
IL BITTO DOP SI PUÒ FARE SENZA UNA GOCCIA DI LATTE DI CAPRA, USANDO I FERMENTI LIOFILIZZATI PER "PILOTARE" LE FERMENTAZIONI, ALIMENTANDO LE VACCHE ANCHE IN ALPEGGIO CON MAIS, ALTRI CEREALI, MELASSO E SOIA OGM (non avete letto male e non è una balla ma è contenuto nelle moodifiche del disciplinare).
SE NON VI PARE GIUSTO POTETE FARE QUALCOSA
La petizione è rivolta alla Regione Lombardia. E' una azione piccola ma significativa. Vi invito a firmarla, a farla firmare, a inserire un link nei vostri siti a scrivere qualcosa, a rompere le scatole a chi ha accesso ai media, a tutti quelli che chiacchierano in modo assordante di tipicità lasciando che in nome della "tutela" si distruggano i giacimenti di valori enogastronomici di una Lombardia troppo tronfia della quantità e poco attenta alla qualità agrolaimentare.
Prof. Michele Corti - Ruralista - Docente sistemi zootecnici e pastorali montani Università degli Studi di Milano
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Il link al la petizione on line è nella home page di ruralpini dove si trovano diversi approfondimenti sul tema
http://www.ruralpini.it/index.html
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