martedì 9 settembre 2008

Altre schifezze all'Aprica - lo sfogo di un lettore

L’importante opera è stata realizzata grazie allo sforzo delle Società SITA e SIBA e a un contributo della Provincia di Sondrio girato loro dal Comune di Aprica. >..... Dall'inverno prossimo l'intero comprensorio sciistico Aprica - Corteno Golgi sarà completamente collegato. Sono praticamente ultimati in questi giorni, infatti, i lavori di realizzazione e messa in sicurezza del secondo troncone del nuovo collegamento in quota tra le skiaree del Palabione e della Magnolta, la cosiddetta doppia “Gran Via del Gallo”. Seguiranno l’inerbimento dei tracciati, il rimboschimento delle scarpate e altri lavori di contorno e rifinitura. Già collegati Palabione e Baradello, La lunghezza totale delle piste del comprensorio arriva così ora a oltre 55 km, la gran parte dei quali innevabili anche artificialmente.... da www.vaol.it

Il tutto naturalmente pur non essendo assolutamente certe (o forse sì, per meglio dire) le sorti sciistiche del comprensorio Aprica/Corteno, e mi riferisco alle note vicissitudini economiche (leggasi "rosso") della società BARADELLO 2000 (che gestisce gli omonimi impianti).Nonostante tutto quindi nel frattempo si sventra, si sbanca, si deviano torrenti e torrentelli, si creano canali di scolo, si interrano tubi per l' innevamento artificiale, si posano giganteschi plinti di cemento (nella fascia appena sotto il lago Palabione, roba da far paura), tutte "meraviglie" che ho potuto constatare di persona nelle mie uscite di allenamento.

Insomma, a che serve la montagna se non a sciarci sopra o costruirci?

devono aver pensato in quel di Aprica Corteno.

A proposito, sulla strada che da San Pietro porta alla Colonia, ca. 2 Km di strada, fino a pochi (ma pochi) anni fa l' unica vera oasi verde all' interno del conglomerato urbano, è stata quasi del tutto spazzata via, essendo sorti negli ultimi 2/3 anni svariati residence, mentre la prossima colata di cemento è già pronta essendo state terminate almeno altre due lottizzazioni.

Buona parte degli immobili già realizzati peraltro sono ancora in vendita, il che nemmeno lascerebbe pensare a chissà quale domanda.

La follia pare purtroppo non avere fine, la sordida bramosia di denaro (sterile ed a breve termine, aggiungo) neppure.

G.P.G.

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