Il tutto naturalmente pur non essendo assolutamente certe (o forse sì, per meglio dire) le sorti sciistiche del comprensorio Aprica/Corteno, e mi riferisco alle note vicissitudini economiche (leggasi "rosso") della società BARADELLO 2000 (che gestisce gli omonimi impianti).Nonostante tutto quindi nel frattempo si sventra, si sbanca, si deviano torrenti e torrentelli, si creano canali di scolo, si interrano tubi per l' innevamento artificiale, si posano giganteschi plinti di cemento (nella fascia appena sotto il lago Palabione, roba da far paura), tutte "meraviglie" che ho potuto constatare di persona nelle mie uscite di allenamento.
Insomma, a che serve la montagna se non a sciarci sopra o costruirci?
devono aver pensato in quel di Aprica Corteno.
A proposito, sulla strada che da San Pietro porta alla Colonia, ca. 2 Km di strada, fino a pochi (ma pochi) anni fa l' unica vera oasi verde all' interno del conglomerato urbano, è stata quasi del tutto spazzata via, essendo sorti negli ultimi 2/3 anni svariati residence, mentre la prossima colata di cemento è già pronta essendo state terminate almeno altre due lottizzazioni.
Buona parte degli immobili già realizzati peraltro sono ancora in vendita, il che nemmeno lascerebbe pensare a chissà quale domanda.
La follia pare purtroppo non avere fine, la sordida bramosia di denaro (sterile ed a breve termine, aggiungo) neppure.
G.P.G.
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